#Malossi60 | 1978: nasce il kit per Yamaha TY

Malossi festeggia 60 anni di successi: nella prima puntata di questa rubrica vi raccontiamo com’è nato il nostro storico kit per Yamaha TY 50

Quest’anno per Malossi è un anno importante: ne sono passati 60 da quando abbiamo cominciato a migliorare le prestazioni di moto, scooter e ciclomotori in tutto il mondo con le nostre parti speciali. Per celebrare questo traguardo vogliamo condividere una parte della nostra storia, raccontando come siamo riusciti a diventare leader del settore attraverso il continuo investimento in ricerca e innovazione, guidati dalla passione per le due ruote.

La prima puntata di questa rubrica ci porta nel 1978, un anno importante per il mercato internazionale delle moto: in questo periodo i più importanti produttori giapponesi sbarcano in Europa con nuovi modelli tecnologicamente avanzati per il tempo, come la Yamaha TY 50, una moto da enduro dotata di motore 50cc a due tempi con soluzioni tecniche nuove, solitamente dedicate alle sorelle di cilindrata maggiore.Malossi_GAS_01

Ai tempi l’azienda Malossi si chiamava Casa del Carburatore: l’attività principale era infatti quella di progettare e produrre collettori di aspirazione e altri componenti da associare a carburatori maggiorati per incrementare le prestazioni partendo dall’alimentazione. Nel caso della Yamaha TY 50 questa soluzione non portò però all’incremento di prestazioni solitamente raggiunto da altri veicoli, perciò, complice la richiesta da parte di un cliente che voleva associare un motore maggiorato all’impianto di alimentazione, Ugo e Sandro Malossi si misero al lavoro per creare quello che diventerà il primo kit completo prodotto dell’azienda, composto da cilindro, testa, pistone, scarico e impianto di alimentazione.

Dopo alcuni test fu chiaro che l’obiettivo era stato raggiunto: il kit completo trasformava questa innovativa moto giapponese in un più potente mezzo da enduro con cui divertirsi su mulattiere e strade di campagna.

Malossi_GAS_01

Il kit venne commercializzato in Francia, mercato principale per Malossi all’epoca, ed ebbe un successo così grande che in totale le unità prodotte superarono quota 10.000, merito anche dell’affidabile soluzione “all in a box” del kit, già messo a punto e pronto per il montaggio, che nessuno forniva a quel tempo.

Una produzione così imponente portò cambiamenti radicali nell’impostazione del business dell’azienda: in pochi giorni la Casa del Carburatore si trasformò per soddisfare la richiesta del mercato e rendere felici i tanti appassionati in attesa di correre più forte con la loro Yamaha. I ritmi di lavoro divennero sempre più serrati, tant’è che anche l‘allora dodicenne Andrea Malossi, figlio di Ugo e attuale amministratore delegato dell’azienda di famiglia, cominciò a darsi da fare, aiutando il team a impacchettare i prodotti pronti per la consegna.

Malossi_GAS_01

La moto che vedete in queste fotografie è quella dell’epoca, sui cui vennero testati i nuovi componenti prima dell’effettiva produzione e su cui venne poi installato il kit in vendita, regalando le prime emozioni su due ruote al giovane Andrea e a molti altri giovani, soprattutto in Francia. Qui, per la prima volta, il nome Malossi cominciò a significare potenza, affidabilità e passione per le corse, gettando le basi per il successo che progressivamente si raggiunse negli anni a venire.

Malossi_GAS_01

Nel prossimo articolo ci tufferemo nei primi anni ’80 per parlare di un altro kit che fece la storia, oltre che la felicità di migliaia di ragazzi in cerca di un modo per rendere più performanti i loro veicoli. Seguiteci sui  Facebook e Instagram  per non perdere neanche un capitolo del racconto dei nostri 60 anni e avere accesso a contenuti esclusivi! Se avete qualche fotografia che vi lega al marchio Malossi e che volete condividere con noi, pubblicatela su Instagram utilizzando l’hashtag #Malossi60! Le migliori verranno selezionate per essere ripostate sul nostro canale ufficiale.