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“Kit di sopravvivenza per persone non omologate”, recita il payoff di Miscela, nuovo magazine di Malossi da poco presentato, fresco di stampa, con una veste grafica incendiaria pensata per accendere la passione del popolo; tanto di quelli che l’adesivo Malossi ce l’avevano sulla fiancata della Vespa quanto di quelli che non erano ancora nati ma già venivano svezzati a pane e sgommate.
I colori fluo aziendali saturano le pagine, un segno contemporaneo contraddistingue un oggetto pensato per impattare e farsi distinguere in modo netto dalla massa. Lettering preciso e tagliente, un apparato iconografico emozionale e a tutta pagina, il tutto in un perimetro concettuale raffinato e (auto)ironico fatto di titoli narrativi e giochi di parole: questo è il magazine che promette di diventare il punto di riferimento dell’intera comunità degli appassionati di due ruote e outdoor, che racconta di fughe e ritorni, di lavoro e tempo libero, di esplorazioni e cura del dettaglio.
Per questo Malossi ha presentato ad EICMA davanti ai suoi fan più scatenati, Miscela, che racconta il mondo dei motorini a una community in evoluzione fatta dai giovani di oggi e di ieri, uniti da un’unica passione per il fare con le mani oltre che con la testa. Aperti al digitale, certo, ma consapevoli del bisogno di restare radicati alla manualità analogica che porta a sporcarsi e a sentire sulla pelle la fatica di stringere un bullone e nelle orecchie il rombo di un motore che gira bene ad alti regimi.

 

 

“Bisogna aver il coraggio di osare”: così oggi il nostro fondatore Sig. Ugo Malossi, ha salutato la nascita di Miscela.
Un insieme di cose pensate per ricordarci di essere liberi e non omologati, unici e diversi. Miscela è un mix di attrezzi, strumenti, consigli per affrontare la paura di crescere, di cambiare, di evolvere. Di essere chi sei.

“Parlando del fondatore della Malossi ci si immagina una entità astratta, ché il suo nome è niente di meno che il marchio impresso nell’immaginario di generazioni di maschiacci. Poi ti capita di incontrarlo in officina, e capisci che esiste eccome, ed è lontano anni luce da qualsiasi cliché. Lo trovi con le mani unte tutto intento a smontare un cuscinetto, una cosa piccola, insignificante. Eppure.
Eppure è a forza di cosine insignificanti come questa che Ugo Malossi ha costruito il suo regno, un pezzettino alla volta da quando – aveva quindici anni – incominciò a bazzigare nell’officina del padre, meccanico di biciclette. Per lui il futuro è sempre stato uno stato mentale, fatto di fame insaziabile e sana follia e a quasi novant’anni passa le sue giornate in azienda e non smette di pensare a come potrà crescere il business, di progettare nuovi pezzi di questa storia gloriosa. Di lavorare”.

 

 

“Tutti i sensi servono. Ma l’orecchio, l’orecchio è indispensabile per sentire come cresce il rombo all’aumentare dei giri. Una passione la sua nata nell’officina di famiglia. È un fuoco che si accende negli occhi quando ne parla e che si scorge nello stile con cui l’azienda si è imposta nel suo mercato: quell’idea fissa di non poter lasciare (quasi) mai nulla di intentato, per guadagnarsi fette sempre più ampie di pubblico, soprattutto quello più esigente”.

 

 

Alessandra Malossi è La Malossi per antonomasia, fin da quando ai tempi del liceo si presentava con il suo Bravo con la testa rosa e tutti la invidiavano. E lei non ci pensava nemmeno lontanissimamente di essere La Malossi, voleva solo essere Alessandra, la figlia di Ugo ok, ma una femmina cosa c’azzecca con i motorini? E invece. Eccola qua alla guida commerciale dell’azienda subito dopo la laurea, a tessere relazioni.
Dura la vita di una donna in plancia di comando, tutto il giorno a prendere bivi spesso verso l’ignoto, a valutare ciò che è spesso imponderabile – il mercato.

 

 

L’ultima volta che siamo stati felici: non me la ricordo più. O forse sì: non c’era niente di particolare, solo che eravamo tutti insieme, respiravamo a pieni polmoni. Ricordo l’aria, il fiato corto, il senso di abbrezza – eppure non avevamo bevuto.
L’ultima volta che siamo stati felici eravamo al centro del mondo, un niente nell’universo eppure ci sentivamo tutto – e tutto aveva un senso.
Per essere felici dobbiamo essere liberi. Liberi di andare, senza vincoli, andare per andare a scoprire, a farsi sorprendere dall’inatteso, andare per perderci, andare per sporcarci le mani di olio e la faccia di schizzi di fango, andare per sentire le farfalle nello stomaco all’aumentare dei giri del motore, per staccare alla prossima curva.
Tutto questo basta per farci sentire vivi.
Stai leggendo una Miscela di cose belle, pensate per ricordarci di essere liberi e non omologati, unici e diversi.
Miscela è il tuo survival kit, il tuo manuale contro l’omologazione. Un mix di attrezzi, strumenti, consigli per affrontare la paura di crescere, di cambiare, di evolvere. Di essere chi sei.

 

 

10 cl Prosecco
6 cl Martini Fiero Aperitivo
2 cl Soda allo zafferano
3 cl Aria di Olio e fiero
Polvere di bitter
Sono questi gli ingredienti del nuovo cocktail Miscela creato dal famoso bartender Mattia Pastori.
Il lancio della rivista è stato festeggiato con un party esclusivo che si è svolto ad EICMA, esposizione internazionale del motociclo che si è svolta dal 5 al 10 Novembre a Fiera Milano, alla presenza
dei principali clienti e dealer Malossi.

 

 

Miscela: Agitarsi prima dell’uso.

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